Manovra, Di Maio: "Sì a un po' di deficit. Debito può scendere tra uno o due anni"

Manovra, Di Maio: "Sì a un po' di deficit. Debito può scendere tra uno o due anni"

Il vice premier:  "Non dobbiamo rassicurare i mercati, ma i cittadini.Piena fiducia in Tria". Ma Salvini lancia un avvertimento al ministro dell'Economia: "Può dormire sonni tranquilli? Gli italiani possono". La vice ministra Castelli: "Deficit all'1,6% vorrebbe dire non fare quasi nulla". Conte: "Reddito di cittadinanza ci sarà"

Si scalda il cantiere della prossima Legge di Bilancio e al centro c'è lo scontro interno al governo tra il ministro dell'Economia e i due vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il leader M5s oggi dal suo viaggio in Cina è tornato sul tema spiegando che "non possiamo aspettare due-tre anni per rispettare le promesse" fatte agli elettori. Secondo Di Maio si deve attingere "a un po' di deficit per poi far rientrare il debito l'anno dopo o tra due anni, tenendo i conti in ordine senza voler fare alcuna manovra distruttiva dell'economia".

"Quello che vogliamo mettere al centro - ha aggiunto - non è rassicurare i mercati ma migliorare la qualità della vita dei cittadini. Per questo ci siamo candidati e ci hanno eletto". Occorre quindi procedere con tagli di spesa e modulare il deficit. Di Mao ha quindi ribadito che tutte le misure cardine annunciate nel contratto di governo saranno in Manovra: "Queste sono le 3 priorità: flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero. Le metteremo nella legge di Bilancio: sì". "Ci sono due cose - ha spiegato - che posso assicurare fin da adesso: che non si toccano i diritti essenziali dei cittadini e che non si sfora il 3%".

Intanto Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ribadito che il reddito di cittadinanza sarà nella prossima manovra. "Abbiamo ragionato - ha spiegato il premier  - della necessità che la riforma del reddito di cittadinanza che sarà inserita nella manovra economica abbia un impatto significativo sul piano sociale, in modo da alleviare la condizione di tutti coloro che vivono in condizione di povertà assoluta", ha detto al termine dell'incontro con i capigruppo M5s di Camera e Senato