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Chiude la medicina del lavoro del Policlinico di Bari:
che fine farà il controllo sanitario
degli ex esposti all’amianto?
Contramianto esprime forte contrarietà al piano sanitario di imminente approvazione della giunta Regionale Pugliese che prevede tra i tanti tagli anche la soppressione della Medicina del Lavoro del Policlinico di Bari.
Eliminato con la sua cancellazione anche il riferimento regionale per gli ex esposti all’amianto che trovano nella struttura di Bari, con la quindicennale esperienza del Prof. Molinini e del suo staff, un punto di eccellenza, unico in Puglia, per l’attività di controllo delle patologie asbesto correlate.
La questione è tanto più grave anche in relazione all’assoluta blindatura dei tagli e quindi dell’attuale benchè minima possibilità di discussione in seno al Consiglio Regionale.
Contramianto ha sollecitato la scorsa settimana il Presidente Vendola e l’Assessore Fiore a fornire adeguate risposte in merito affinchè fosse scongiurata l’ipotesi di chiusura e fossero trovate soluzioni alternativa al controllo sanitario di lavoratori e cittadini ex esposti all’amianto.
Ma la nostra voce rimane ad oggi inascoltata.
L’inadeguatezza regionale alla tutela sanitaria delle decine di migliaia di lavoratori pugliesi esposti all’amianto abbandonati a se stessi senza più certezze nel principio costituzionale del diritto alla salute subisce una ennesima mortificante umiliazione.
Il Governo regionale sembra dimenticare la questione amianto in Puglia dove solo a Taranto si registrano oltre trentamila esposti all’amianto e centinaia sono i casi di mesotelioma, il tumore di certezza provocato dall’amianto. L’amianto e il suo largo uso ha provocato l’insorgenza di patologie amianto correlate, asbestosi, placche, ispessimenti, in gran parte associate alle attività in marina, militare e mercantile, alla cantieristica navale e in industria, prima tra tutte quella siderurgica, tale grave situazione richiede con urgenza un programma di sorveglianza sanitaria adeguato e gratuito mentre con questo ennesimo taglio si distrugge anche quel minimo di tutela sanitaria esistente per gli ex esposti all’amianto.
Ci aspettiamo che vi sia un ripensamento o che la stessa Medicina del Lavoro trovi altra collocazione operativa per lo svolgimento del controllo ed accertamento sanitario di qualità sugli ex esposti all’amianto.
Non staremo certamente a guardare.
Contramianto attuerà ogni forma di mobilitazione con le altre associazioni degli esposti e vittime dell’amianto affinchè si garantisca la salute dei cittadini e dei lavoratori esposti all’amianto.
author CONTRAMIANTO
02:55 25/07/10 Comments:
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