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DOCUMENTO CONCLUSIVO
CONVEGNO
“AMIANTO FUORI: Diritti degli Esposti e Bonifiche Ambientali”
Il convegno di Taranto del 5 giugno 2010 ha approvato il seguente ordine del giorno generale assieme ad una mozione di solidarietà con i lavoratori dell’Ispesl.
Il convegno ribadisce il massimo impegno dei presenti e delle associazioni che hanno partecipato ai lavori al fine di perseguire una strategia che metta al bando l’amianto in tutto il mondo;
anche a questo fine il convegno ritiene che occorra ovunque rafforzare la presenza e gli interventi di sanità pubblica;
a questo proposito si denuncia come assolutamente negativo lo scioglimento dell’Ispesl ed il suo accorpamento all’interno dell’Inail (su questo tema verte una mozione specifica approvata sempre in sede di convegno);
il convegno ribadisce che la linea scientifica, pratica e concreta a cui orientarsi è e rimane l’obiettivo della esposizione zero ad amianto e a cancerogeni , considerato che in relazione a queste sostanze non esiste un livello di esposizione che, per quanto basso, possa essere considerato “sicuro”;
il convegno ritiene necessario e improcrastinabile che vengano estesi a tutto il territorio nazionale il registro degli ex-esposti e degli attuali esposti , nonché la sorveglianza sanitaria ed il monitoraggio periodico degli esposti ed ex-esposti ad amianto, a cancerogeni e tutti gli altri fattori nocivi con possibile lungo tempo di latenza;
il convegno ritiene urgente la messa in sicurezza di tutti i siti a rischio, la conclusione capillare dei censimenti dell’amianto comprese le condutture per la distribuzione delle acque potabili nonché il sostengo pubblico logistico ed economico a tutti i cittadini, a partire dai ceti più svantaggiati, per le bonifiche che non devono gravare sul cittadino/consumatore o lavoratore già vittima di una truffa commerciale quando la merce cancerogena gli è stata venduta “legalmente”;
il convegno dichiara la questione degli smaltimenti una emergenza nazionale ed internazionale, sia sul versante ambientale che su quello sociale ; questa gravissima emergenza richiede, anch’essa, un forte impegno pubblico per approfondire tecniche, modalità ed ecocompatibilità degli smaltimenti definitivi, affinché nessuno colga l’occasione per nuovi business ancora una volta a carico della collettività;
le risorse necessarie per questi interventi sono considerevoli ed occorre recuperarle anche attraverso percorsi e modalità di rivalsa che devono essere studiati ed approfonditi sul versante giuridico all’interno della logica “paghi chi ha inquinato”;
ancora il convegno ribadisce orientamenti già più volte assunti :
L’ attuazione immediata , con entità congrua di risorse, del Fondo nazionale di solidarietà per le vittime dell’amianto la cui gestione non deve essere affidata all’Inail;
Il superamento del “sistema Inail” con l’attribuzione alle Usl sia della valutazione della pregressa (ed anche attuale, evidentemente) esposizione ad amianto , sia della valutazione del nesso di causa nelle denunce di malattia professionale.
Infine i partecipanti al convegno si costituiscono in coordinamento stabile dandosi una prossima scadenza alla fine di settembre a Bologna.
Il convegno nazionale di Taranto del 5 giugno 2010 sul tema delle bonifiche dell’amianto “Amianto fuori”:
Ritiene assolutamente negativa la decisione assunta dal governo in carica di sciogliere l’Ispesl e di accorparlo all’Inail;
la soppressione dell’Ispesl costituisce un attacco negativo e devastante ai principi fondamentali della legge di riforma sanitaria 833/78 che lo ha istituito, legge fondata sulla strategia prevenzione/cura/riabilitazione col l’affidamento ed il riconoscimento, nella sequenza suddetta, del primato della prevenzione su ogni altro tipo di intervento.
L’Ispesl è un ente che ha sempre agito coerentemente ed efficacemente come istituto di ricerca e di sanità pubblica con una impostazione totalmente diversa da quella dell’Inail istituto che ha invece fondato la sua azione su una inevitabile logica assicurativa e che , rinunciando a priori ad una visione autonoma e indipendente dalle prassi e dalle culture aziendali, in particolare per quel che riguarda anamnesi professionale degli esposti ad amianto, la valutazione delle esposizioni a fattori di rischio e valutazione dell’eziologia delle patologie occupazionali.
Il convegno di Taranto fa appello ai cittadini, ai lavoratori, ai sindacati, alle forze politiche per il ripristino immediato ed il potenziamento dell’Ispels;
contestualmente esprime totale ed incondizionata solidarietà agli operatori ed ai ricercatori dell’Ispels ed alle forme di mobilitazione che essi stanno programmando per la difesa di posti di lavoro il cui mantenimento rappresentano una ricchezza per tutta la collettività e per la salute pubblica.
Taranto, 5 giugno 2010
Al Convegno di Taranto sono intervenuti dando il loro contributo e partecipando alla discussione:
Contramianto e altri rischi onlus (Luciano Carleo), Progentes (Cinzia Amorosino ), Associazione Esposti Amianto e Rischi per la Salute ( Vito Totire ), SPESAL/ASL TA ( Dott. Cosimo Scarnera, Dott. Bruno Giordano ), Medicina del Lavoro Policlinico di Bari ( Dott. Silvio Mera ), Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio ( Michele Michelino ), Federazione Intesa ( Ignazio Barbuto ), Avv. Annachiara Putortì, Associazione Italiana Esposti Amianto ( Armando Vanotto, Mario Fugazza, Mario Murgia ), Legambiente ( Edoardo Bai, Salvatore Piccinni ), SoGeSa ( Marco Reale ) , Avv. Stefano Palmisano, Osservatorio Nazionale Amianto ( Avv. Emanuela Sborgia), Medicina Democratica ( Marco Caldiroli ), Ing. Vincenzo Di Molfetta, Cittadini contro l’amianto ( Mariella Megna ), Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana ( Silvio Mingrino ), Ing. Francesco Silletti.
autore CONTRAMIANTO
01:18 13/06/10 Commenti:
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