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AMIANTO in PUGLIA è sempre EMERGENZA
L’Amianto in Puglia ancora oggi costituisce una emergenza sociale, ambientale e sanitaria. 895 i casi di mesotelioma nel periodo 1980-2009, cittadini e lavoratori colpiti dal tumore provocato dall’amianto in una regione che aspetta da 18 anni il Piano regionale amianto e che ancora oggi, secondo il censimento ufficiale fatto con il telerilevamento MIVIS, ha ben 5000 tetti di amianto con una estensione complessiva di 1,5 milioni di metri quadri. Amianto degradato che secondo stime attendibili disperde ogni anno nell’aria 4 tonnellate di fibre di amianto particelle cancerogene che entrano nei polmoni e che insidiano la salute della popolazione pugliese. Un capello di amianto lungo un centimetro contiene trecentomila fibre, uncini mortali che entrati nel corpo rimangono dormienti sino al possibile e doloroso risveglio del cancro.
L’amianto è causa di asbestosi, ispessimenti, placche pleuriche ma anche di tumori quali mesotelioma, cancro alla laringe e all’ovaio, ma anche di cancro ai polmoni e di molti altri tumori extrapolmonari. A Taranto 30 mila sono i riconoscimenti da esposizione all’amianto, 250 i casi di mesotelioma, 131 le asbestosi individuate nel solo periodo 2000-2005. Nelle aule dei tribunali si portano avanti vertenze decennali discutendo di limiti teorici pur nella consapevolezza scientifica che l’amianto è un cancerogeno certo e in quanto tale non ammette alcun valore limite anche una solo fibra può essere pericolosa, rischio zero amianto zero. Una vera ingiustizia perpetrata verso chi legittimamente chiede la rivalutazione previdenziale per una minore attesa di vita. Cantieri navali, Arsenale marina militare, navi militari e mercantili, porto, Siderurgico questi i luoghi della Città dei due mari dove l’amianto ha trovato largo impiego, ma le esposizioni all’amianto si sono avute anche in una miriade di altre attività industriali ed artigianali, mentre numerose sono le morti di mogli e figlie colpevoli di aver lavato le tute piene di polvere di amianto di mariti e padri .
In Puglia non vi sono impianti di smaltimento dell’amianto e non sono previsti incentivi per le bonifiche di edifici privati e pubblici. Per gli ex esposti all’amianto fuoriusciti dal mondo del lavoro non è programmata una sorveglianza sanitaria con controlli adeguati e periodici.
L’amianto in Puglia la fa ancora da padrone , tra coperture di eternit e discariche abusive con carenza di informazione e di tutele sociali.
La Puglia non è dotata di una Legge Regionale Amianto e la proposta a petizione popolare presentata da Contramianto nel 2002 non è mai stata portata in discussione dal Consiglio Regionale attraversando nella più totale indifferenza ben tre legislature.
Gli emigranti pugliesi della Eternit Svizzera di Niederurnen attendono ancora oggi giustizia per i malati e per i morti vittime dell’amianto mentre la Procura di Roma riapre sulla spinta di Contramianto e della famiglia il caso di uno dei lavoratori deceduti per mesotelioma. Questo il quadro regionale con le sue numerose carenze sociali che si intrecciano con insufficienti risposte delle istituzioni nazionali sul piano delle tutele sanitarie, risarcitorie, previdenziali a cominciare dal Fondo Vittime amianto di 30 milioni di euro che attende il regolamento attuativo da oltre 2 anni per la sua concreta esecuzione.
Riteniamo che dopo quasi un ventennio dalle legge 257 sia doveroso passare dalla fase dell’emergenza a quella dei fatti programmando e sostenendo interventi per la bonifica del territorio dall’amianto e salvaguardando la salute della cittadinanza esposta all’asbesto secondo quelle che sono le migliori e più efficaci azioni sanitarie.
In tale ambito e su tali temi ci si confronterà cercando di dare concrete risposte alla popolazione.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
CONTRAMIANTO E ALTRI RISCHI ONLUS Via Nitti 2 A – 74123 Taranto
Tel. 0999942604 – cell. 3288228177 - Fax 0996903114
e-mail: contramianto@libero.it WEB www.contramianto.beepworld.it.
BLOG www.contramianto.bloggatore.com www.contramianto.strillo.eu
autore CONTRAMIANTO
02:27 02/06/10 Commenti:
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